Se serve un "alibi usato" ora a Salerno spunta un punto di distribuzione

 

In via Vernieri spunta un cartello, firmato "Lo stendiversomio", dove si indica il punto di raccolta e distribuzione alibi usati.

 

"Su quali alibi calibri la validità / Quali ali di colibrì libri nell'aria / E quali macabri crimini tragici o comici / Mi dici che c'è chi ti recriminerà..." cantava Daniele Silvestri e in tema di alibi, che possono sempre servire, a Salerno nasce un punto di raccolta e di distribuzione.

Ovviamente si tratta di alibi usati, nulla di nuovo. Ma forse proprio perchè usati, sono collaudati e quindi di sicuro successo. 

Scherzi a parte, in via Vernieri, una delle strade del centro città, è spuntato un cartello, bello grande e visibile dove si indica il punto di raccolta e distribuzione alibi usati. Inizialmente i passanti hanno pensato ad un errore da parte della tipografia che serve il Comune di Salerno ed una svista da parte degli addetti comunali che non si sono accorti dell'errore appendendo il cartello proprio al di sotto di quello che indica il codice area e la zona parcheggio.

Ma poi andando ad osservare più da vicino ecco che si nota che sul cartello non vi è nessun simbolo del Comune di Salerno o di qualche società municipalizzata, solo una scritta in piccolo, in basso a destra "Lo stendiversomio".

E così, facendo una piccola ricerca, si va a risalire alla pagina Facebook de "Lo stendiversomio", e subito dopo sul sito ad esso collegato dove l'autore si spiega che "Lo stendiversomio" è la poesia errante. "Questa parola è un neologismo nato dalla fusione tra stendibiancheria e “versuro” (aratro in dialetto veneto).
In sintesi, col versuro attivo il processo creativo sollevando le zolle del mio inconscio e gettando le basi delle mie creazioni e, quando assumono una forma più razionale, le appendo allo stendibiacheria ad asciugarsi, nell’attesa di capire se sono pronte per essere messe in circolo nel nostro organismo cittadino.
Qualsiasi opera è firmata SV perché è la poetica ad essere protagonista, mentre Ma Rea ne è solo l’esecutore. Inizialmente aveva deciso di rimanere anonimo, ma poi Andrea Masero, che ha iniziato a far spuntare le sue poesie e rime sui cestini dei rifiuti di Ferrara ha deciso di uscire allo scoperto.

Insomma, questa nuova tendenza, questa poesia di strada, nata come variante della street art e del graffitismo, ora è approdata anche a Salerno, regalando un sorriso a quanti hanno visto e stanno vedendo quel cartello.