Macrico, Policlinico e Reggia: Vescovo, visione comune per rilancio Caserta

Dal Macrico al Policlinico, dall’emergenza lavoro che colpisce tante famiglie alla malamovida che riguarda i giovani: sono i temi toccati dal vescovo di Caserta Pietro Lagnese nel ‘Te Deum’ dell’ultimo dell’anno. Sull’area ex Macrico, per decenni abbandonata e poi rilanciata proprio da Lagnese dopo il ‘Te Deum’ di dodici mesi fa, quando annunciò che l’area sarebbe stata destinata alla cittadinanza, il Vescovo ha ribadito che ‘punto fermo per la realizzazione del nostro “sogno” sarà il Manifesto della Chiesa di Caserta “Da Campo di Marte a Campo della Pace”, che ho constatato, con piacere, essere stato condiviso e apprezzato da tanti. Il nuovo Macrico diventerà un parco urbano verde fondato sulla natura, ispirato al principio dell’ecologia integrale espresso nella Laudato si’, inteso cioè come combinazione della componente naturale, economica, umana, sociale e culturale. Ribadisco che non ci sarà alcuna opera di cementificazione”. Ma il rilancio del Macrico, sostiene il Vescovo, dovrebbe far parte di un piano più generale di rilancio dell’intera città di Caserta, che sappia utilizzare in modo efficiente i fondi del Pnrr per legare in una visione di insieme anche la Reggia di Caserta, il Belvedere di San Leucio, monumenti visitati ma che sembrano “slegati” dal resto della città. “Auspico – ha detto Lagnese – che i numerosi finanziamenti del PNRR annunciati possano consentire la realizzazione di tante opere in favore della nostra Città, e che Caserta sappia favorire quell’integrazione tra le parti, tra centro e periferie, così come tra siti storico-culturali e luoghi della vita quotidiana. La nostra Città ha al suo interno la Reggia. Patrimonio mondiale dell’Unesco, il Palazzo voluto dai Borbone è uno dei siti tra i più visitati in Italia, con record di turisti, specialmente in questo anno. Eppure, sembra che la Città non ne tragga affatto beneficio: mi sembra un fatto paradossale che chiama in causa non solo gli amministratori locali ma lo Stato e gli altri enti locali, e chiede un cambio di mentalità dei singoli e delle Istituzioni”. Sul Policlinico di Caserta, infrastruttura pubblica tra le più importanti del Sud ma in fase di realizzazione da 20 anni, il Vescovo ha sottolineato che “il territorio casertano ha un grande bisogno di posti letto ospedalieri. Auspico che si possa superare questo stallo dei lavori e che si possa arrivare a completare la struttura entro il 2025, anno giubilare. L’apertura del Policlinico potrebbe fungere da volano per l’economia locale, generando posti di lavoro nel settore sanitario e nell’indotto”. Infine sui giovani e sulla malamovida, Lagnese ha spiegato che “c’è bisogno sulle nostre strade e nelle nostre piazze di maggiore sicurezza e, perciò, auspico, a Caserta come negli altri paesi del nostro territorio, un incremento, in special modo, delle forze della polizia municipale, la cui presenza è quanto mai necessaria per la sicurezza e il benessere delle nostre città”.

 

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