Salerno, 22 novembre 2024 – Gli spazi della Galleria DADART, fondata da Daniela Diodato e diretta artisticamente da Emanuele Forte, si preparano ad accogliere un evento culturale e sociale di grande impatto. Alle 18:30, nell’ambito della rassegna Dialoghi Off curata dalla giornalista e scrittrice Anna Marchitelli, si inaugurerà la mostra personale della pittrice e scultrice Francesca Strino, UMANO (troppo umano), e si terrà il dibattito E me lo chiami amore?, un confronto a più voci in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Con opere che attraversano la pittura e la tridimensionalità, Francesca Strino porta in scena un’umanità intensa e rivelatoria. Come suggerisce il titolo, ispirato all’opera di Nietzsche, la mostra esplora le fragilità e le forze dell’essere umano attraverso figure che sembrano trascendere il supporto fisico per parlare direttamente all’anima dell’osservatore.
Donne e uomini si stagliano sulle tele e nei rilievi in un dualismo simbolico: le prime, spesso ritratte nude e vulnerabili, si mostrano nella loro intimità emotiva e nella lotta per l’autodeterminazione; i secondi, privati delle mani, vedono i loro arti trasformarsi in radici e rami, in un gesto artistico che sembra voler depotenziare il maschile dalla tentazione della violenza.
L’esposizione sarà visitabile dal 23 novembre al 6 dicembre 2024.
Al centro dell’evento c’è anche il dibattito E me lo chiami amore?, che intreccia arte, letteratura, psicologia e teatro per affrontare il tema della violenza di genere da diverse prospettive.
Interverranno:
• Francesca Strino, che spiegherà come la sua arte possa diventare una forma di resistenza e riflessione.
• Francesca Ragone, autrice del libro Cuore in ascolto e fondatrice di “Beyouty”, un progetto che usa la bellezza come strumento di rinascita emotiva e personale.
• Michela Masucci, psicologa e responsabile del Centro Antiviolenza Leucosia, che porterà la sua esperienza nella lotta contro la violenza di genere.
Il dialogo sarà arricchito da un estratto teatrale dello spettacolo La voce a te dovuta, scritto da Sharon Amato e interpretato da Anna e Clara Bocchino, per la regia di Ettore Nigro. Prodotto dalla compagnia Piccola Città Teatro, il frammento scenico offrirà un momento di intensa riflessione attraverso il linguaggio performativo.
L’evento si propone non solo come un’occasione per esplorare l’arte e la cultura, ma come un invito alla riflessione collettiva su una piaga sociale che necessita di interventi concreti e consapevolezza diffusa.
Salerno, con la Galleria DADART, si pone così al centro di un dialogo che unisce creatività e impegno sociale, ricordando che la lotta contro la violenza non può che passare attraverso una rieducazione culturale e artistica che inizi dai luoghi del pensiero e della bellezza.
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