Pasqua a rischio allergie: boom di casi con la fioritura anticipata, 3 italiani su 10 colpiti

Le festività pasquali e la tradizionale gita di Pasquetta sono ormai alle porte, ma per circa 10 milioni di italiani allergici il periodo rischia di trasformarsi in giorni di disagio tra starnuti, occhi arrossati e difficoltà respiratorie.

L’allarme arriva dagli specialisti riuniti al congresso “Libero Respiro”, recentemente concluso a Vietri sul Mare, dove allergologi e pneumologi hanno fatto il punto sulle patologie respiratorie allergiche.

“Il periodo pasquale coincide con il picco della stagione pollinica, aggravato quest’anno da una fioritura anticipata e simultanea di molte piante”, spiega Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia Asma ed Immunologia Clinica. Tra i principali responsabili delle reazioni allergiche ci sono graminacee, betulacee, parietarie e olivi, particolarmente diffusi in questo periodo.

Secondo gli esperti, circa 3 italiani su 10 soffrono di allergie stagionali e proprio nei giorni successivi alle festività si registra un aumento significativo dei sintomi. “Parliamo di starnuti, naso chiuso, occhi che lacrimano, fino a vere e proprie crisi di asma bronchiale”, sottolinea Stefano Del Giacco, ordinario di Medicina Interna all’Università di Cagliari.

I dati degli ambulatori confermano il fenomeno: dopo il ponte pasquale si registra un incremento delle visite e delle reazioni allergiche pari al 25% rispetto alle settimane precedenti. Un effetto legato alla cosiddetta esposizione cumulativa ai pollini durante le giornate trascorse all’aperto.

A rafforzare il quadro anche uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista Current Opinion in Allergy and Clinical Immunology, secondo cui le vacanze aumentano il rischio di reazioni allergiche anche gravi. In particolare, la probabilità di episodi anafilattici risulta più che raddoppiata (rischio relativo 2,3), a causa dell’esposizione a ambienti e condizioni diverse da quelle abituali.